Discesa in Ade
Volume 16,00€
Descrizione
«L’unica cosa certa è che dopo la discesa in Ade ci sarà la Resurrezione». Con queste parole, il poeta cipriota Andreas Polykarpu getta il lettore nella sua opera più radicale e visionaria: una discesa negli inferi dell’anima che non è un viaggio iniziatico, ma la condizione permanente di chi ha fatto della morte la propria patria. In questa raccolta, l’Ade non è una tappa, ma una dimora; il poeta non è un visitatore, bensì un «eterno meteco» in un regno dove la luce del sole è una minaccia e la vera resurrezione è quella delle parole. Mediante versi che mescolano la lezione di Seferis e Karyotakis con un espressionismo visionario e blasfemo, Polykarpu costruisce una teologia del rovescio: Cristo è un poeta in fuga dalla croce, la Vergine ama Lucifero e l’angelo custode è un tossicodipendente. I miti classici, il paesaggio desolato di Cipro, i corpi dei lebbrosi e dei suicidi diventano i frammenti di un’unica, ossessiva catabasi. Discesa in Ade è un’opera che non chiede di essere interpretata, ma attraversata. Perché la poesia qui è l’unico obolo per Caronte, l’unico lasciapassare per un aldilà che non è promessa di salvezza, ma l’unica forma possibile di verità. «Non posso guarirti, lo so. / Ma posso, sulla lunga strada dell’Ade, / accompagnarti fino alla fine».
Andreas Polykarpou è nato a Cipro nel 1984 e dal 2004 vive ad Atene, vicino al mare. Si occupa professionalmente di giornalismo, mentre scrive poesie e testi teatrali. Sue poesie e opere teatrali sono state tradotte in inglese, spagnolo e francese. Ama il mare e i gatti, e sta ancora cercando di capire l’essere umano…
Cristiano Luciani è docente di Lingua e Letteratura Neogreca presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Formatosi all’Università di Atene, si occupa di letteratura greca medievale, moderna e contemporanea, con particolare attenzione ai rapporti culturali tra Grecia e Italia. Tra i suoi principali ambiti di ricerca figurano la letteratura cretese dell’epoca veneziana, cui ha dedicato studi e l’edizione critica dell’Erotokritos di Vicentzos Kornaros, e l’opera di Konstantinos Kavafis, approfondita anche in relazione alla poesia di Eugenio Montale. Ha inoltre studiato autori del Novecento greco come Nikos Kazantzakis e Odisseas Elytis e curato opere dedicate alla narrativa, al teatro e alla poesia contemporanea.