Aprile 2026: Il viaggio. Itinerari reali e simbolici tra Cina, Corea e Giappone
Il Volo Inaugurale della Ghiandaia Celeste
In Asia orientale, la ghiandaia celeste non è un semplice volatile, ma un messaggero dal profondo valore simbolico. Il suo nome richiama visivamente, nei caratteri della scrittura, i tre tesori del buddhismo: la figura del Buddha, la legge del Dharma e la coesione della comunità. A questa suggestione si ispira la nostra collana editoriale, un progetto nato per accogliere saggi interdisciplinari sulle culture di Cina, Corea e Giappone. Attraverso queste pagine, il lettore viene guidato in un viaggio tematico che esplora le sfumature della lingua, la profondità della letteratura e l’evoluzione del pensiero e dell’arte asiatica.
Il Tema del Volume: Il Viaggio come Specchio di Sé
Questo primo volume costituisce il debutto della collana e non poteva che essere dedicato al viaggio, un’esperienza che attraversa ogni civiltà e si manifesta nel folklore e nelle arti di ogni latitudine. Il percorso narrativo si snoda tra epopee classiche e resoconti di mercanti, unendo sentieri spirituali e rotte di esploratori. Il confronto tra figure come Odisseo, Marco Polo, Dante e il monaco coreano Wǒnhyo dimostra che viaggiare non significa solo scoprire l’Altro, ma affrontare una costante ridefinizione della propria identità. In questa prospettiva, le narrazioni di viaggio diventano specchi profondi che riflettono la natura umana nelle sue proiezioni più complesse, attraverso tempi e luoghi diversi.
I Curatori del Progetto
La cura scientifica del volume è affidata a tre accademici di spicco nel panorama degli studi orientali. Diego Cucinelli, professore presso l’Università di Firenze, apporta la sua esperienza nella letteratura e nella demonologia giapponese, vantando una solida produzione che include monografie sul genere fantastico e numerose traduzioni commentate.
Accanto a lui, Chiara Ghidini, docente all’Università di Napoli “L’Orientale”, approfondisce la storia culturale e religiosa del Giappone, con una particolare attenzione al dialogo tra il Mediterraneo antico e l’Asia, come testimoniato dalle sue recenti pubblicazioni internazionali del 2025.
Completa il coordinamento Luca Stirpe, professore presso l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, la cui ricerca si concentra sulla filologia e la poesia classica cinese. Autore di numerosi volumi di successo tradotti anche all’estero, Stirpe esplora da anni le risonanze emotive e storiche della narrativa asiatica tradizionale.