Metamorfosi del potere: l’enigma Bekbulatovich

Fabio Martelli

ISBN: 978-88-9280-320-6
Anno: 2025
Caratteristiche: 232 pp. * brossura * 16,5x23,5 cm.

Volume 20,00

Descrizione

Nel 1576 a Mosca Ivan IV nominò Granduca di tutta la Russia il khan tataro Simeon Bekbulatovich e in apparenza per undici mesi abbandonò il potere; in forma altrettanto enigmatica, poi, lo riprese senza comunicare al paese o ad alcuno dei suoi nobili le motivazioni di quella condotta. Nei secoli successivi l’oblio più totale cadde su Simeon e solo alla fine dell’Ottocento gli storici presero ad esaminarne la vicenda, ma nonostante una sempre più vasta e brillante letteratura, le motivazioni dello zar e il ruolo dell’ex khan paiono essere rimaste incomprensibili. Questo volume si propone di affrontare nuovamente tale problematica rifuggendo dalla marginalizzazione della personalità storica di Bekbulatovich, troppo spesso “schiacciato” dall’imponente figura del primo zar, per suggerire una rilettura di questo episodio, senza trascurare la recente riscoperta dello stesso Simeon in seno alla cultura politica post sovietica.

 

Fabio Martelli è stato docente di Caucasologia presso l’Università di Bologna dove ha presieduto il Corso di Laurea in Civiltà dell’Europa Orientale e del Mediterraneo. È professore di Storia Moderna presso il Dipartimento di Storia, Cultura e Civiltà dello stesso Ateneo e dal 2013 ha conseguito l’abilitazione a Professore Ordinario. Tra le sue pubblicazioni: Derzhava. Simboli e percezione del potere nell’Impero Russo, Roma Aracne 2020; Haec Religionis Ergo, haec Libertatis Ergo. La teologia politica orangista del XVII secolo, Bologna Clueb 2014; Un libertino nel “Plenilunio delle Monarchie”, Milano Mimesis 2010; R. Gherardi-F. Martelli, La pace degli eserciti e dell’economia. Montecuccoli e Marsili alla Corte di Vienna, Bologna il Mulino 2009; Lo zar e il suo doppio. Simbologie e metafore dell’ideologia monarchica nella Russia ivaniana, Bologna Il Mulino 2001.

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