Oltre la monocoltura del turismo

Per un Atlante delle resistenze e delle contro-progettualità

Ilaria Agostini, Giovanni Attili, Luciano De Bonis, Alessandra Esposito, Giacomo-Maria Salerno, a cura di

ISBN: 978-88-9280-139-4
Anno: 2022
Caratteristiche: 204 pp. * brossura * 15x21 cm

Volume 16,00

Descrizione

OVERTOURISM / URBANISTICA / CITTÀ STORICHE / SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE / SPAZIO PUBBLICO / DIRITTO ALL’ABITARE / WELFARE URBANO / CONTRO-PROGETTUALITÀ

Questo libro risponde alla necessità di nominare un pericolo e anche, forse, ciò che salva. Il pericolo è lo stravolgimento mercificante che città e territori conoscono per effetto di una violenta colonizzazione turistica. Sappiamo che il turismo, specie nella sua pervasività monoculturale, produce impatti ed esternalità negative: al pari di una vera e propria politica industriale orienta scelte infrastrutturali, generando uno sfruttamento intensivo di risorse patrimoniali e ambientali; mina il diritto all’abitare e le tutele dei lavoratori; riduce le possibilità d’uso dello spazio pubblico.

Ciò che salva è invece la capacità di resistenza che i nostri territori riescono a esprimere: una capacità che è insieme conflitto e controprogettualità. La mappatura contenuta in questo Atlante costituisce un primo ritratto nazionale di questo potenziale salvifico. Si tratta di una partitura di frammenti indiziari, territorialmente ancorati, che tracciano possibili fuoriuscite dal paradigma estrattivo di tipo turistico. Un modo per mettere in discussione quelle logiche di reificazione territoriale per cui il consumo, la produzione e circolazione di merci costituisce l’unico orizzonte di senso che obbliga il presente a pensarsi senza alternative.

Contributi di:

SIMONE ADDESSI, ILARIA AGOSTINI, GIOVANNI ATTILI, MATTEO BASSO, EMANUELA BOVE, CHIARA BRAUCHER, GLORIA CALDERONE, ANDREA CHILOIRO, FEDERICA CORRADO, ALEXANDRA D’ANGELO, STEFANO D’ARMENTO, LUCIANO DE BONIS, ALESSANDRA ESPOSITO, LAURA FREGOLENT, SARAH GAINSFORTH, MATTEO LUPOLI, STEFANO MINIATO, ALBERTO MARZO, OPA!, CECILIA PARADISO, FRANCESCA SABATINI, GIACOMO-MARIA SALERNO, GABRIELE SALVIA, MARION SERRE, CLARA ZANARDI.

2050 Abitare nelle rovine della metropoli nasce in risposta a un interrogativo: come si configurerà l’ambiente di vita terrestre quando a tale data, secondo le previsioni Onu, il 66% della popolazione mondiale abiterà in un contesto metropolitano? Per provare a rispondere, la collana accoglie studi provenienti da vari ambiti del sapere, al fine di immaginare nuove possibilità di futuro in un mondo depredato dalla furia capitalistica.

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