Fate riposare la terra
Volume 12,00€
Descrizione
Fate riposare la terra è una raccolta di riflessioni nate all’interno del dottorato in Ingegneria dell’architettura e dell’urbanistica dell’Università di Roma, dove docenti e dottorandi avvertono l’urgenza di interrogarsi sul significato profondo della parola terra in un’epoca segnata da crisi climatica, consumo di suolo e trasformazioni urbane sempre più diseguali.
Il volume denuncia la deriva ultraliberista che, negli ultimi anni, ha piegato l’urbanistica a interessi speculativi, indebolendo la difesa dell’interesse pubblico e svuotando lo spazio collettivo della città. Dalle riforme normative che minacciano la funzione sociale della pianificazione — come il ddl “Salva-Milano” o la revisione del Piano Regolatore di Roma — emerge un modello urbano frammentato, costruito “per pezzi”, in cui la privatizzazione degli spazi e la perdita di funzioni ecologiche e sociali aumentano la vulnerabilità ai rischi climatici.
Contro questa visione, il libro propone una nuova alleanza con la Terra: non più risorsa da sfruttare, ma realtà viva, complessa, dotata di un proprio equilibrio che l’azione umana ha troppo a lungo ignorato o infranto. Le catastrofi dette “naturali”, il consumo di suolo e la crisi ecologica globale vengono letti come conseguenze dirette dell’uso dissennato dei territori, soprattutto nelle città, responsabili della maggior parte delle emissioni e dell’impermeabilizzazione del suolo.
Richiamandosi al significato originario del Giubileo — sospensione dei conflitti, restituzione della terra, cura e riposo del suolo — Fate riposare la terra invita a un radicale cambio di rotta: intrecciare politiche ambientali e governo del territorio, riorientare la pianificazione alla tutela dei beni comuni, coltivare una nuova sensibilità verso i luoghi.
Il libro diventa così un appello politico e culturale: restituire all’urbanistica la sua funzione originaria e necessaria, quella di costruire città più giuste, sostenibili e solidali, capaci di vivere in equilibrio con la Terra che le ospita.