1. Matite razziste

L'antisemitismo nell'illustrazione del periodo fascista

Giovanna Lambroni, Dora Liscia Bemporad

ISBN: 978-88-7970-759-6
Anno: 2015
Caratteristiche: * 120 pp. * brossura * 17 × 24 cm * ill.

Volume 10,00

Esaurito

Descrizione

Nella raccolta di saggi, scaturiti dalla giornata di studi promossa dalla Fondazione con la collaborazione della Biblioteca Marucelliana e dell’Archivio di Stato di Firenze, sono analizzati i prototipi iconografici veicolati dal messaggio antisemita nell’Italia degli anni Trenta e dal mondo dell’illustrazione in particolare, in una chiave di lettura ancora poco esplorata nella storia del razzismo che permette di constatare la diffusione capillare del fenomeno nella grafica del periodo. Numerose sono state le matite italiane che, alla vigilia del secondo conflitto mondiale, hanno rappresentato gli ebrei come “cattivi”, stereotipati in caratteri somatici ben definiti. Mercanti e banchieri senza scrupoli, affaristi, prestatori di denaro e ingannatori, comunque causa di tutti i mali della nazione, i personaggi così cinicamente tratteggiati finirono per caratterizzare l’apparato iconografico dei libri e delle riviste illustrate, da quelle satiriche a quelle per ragazzi, che a partire dal 1938 iniziarono a proporre al lettore un ricco campionario di immagini a supporto delle direttive di regime.

Contributi nel volume:

Illustrare la razza: gli artisti fra direttive e “Manifesto degli scienziati razzisti”, Fabio Gadducci

A proposito di Mangiafuoco, Dora Liscia Bemporad

La favola vera del Britanno: razzismo, antisemitismo e illustrazioni intorno al 1938, Giorgio Bacci

«Il 420» e la satira a Firenze durante le leggi razziali, Giovanna Lambroni

L’antisemitismo nelle copertine de «La Difesa della Razza», Guido Gramigni

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